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Recensione Hermanos di Alessandro Bogani ed Edoardo Pozzoli: romanzo Western

Del frastuono della battaglia era morto anche l’eco, ma il sangue invece era rimasto lì, a incrostarsi sulle rocce. Alla fine era sempre il sangue a ricordare che era successo davvero.

Hermanos

 

Titolo: Hermanos

Autore: Alessandro Bogani, Edoardo Pozzoli

Anno: 2016

Genere: Romanzo Western

Casa editrice: Inspired Digital Publishing (ebook)

 

Oro, sangue e vendetta nel selvaggio West

Per la recensione di oggi vi invito ad accendere le casse e ad ascoltare l’intramontabile fischiatina di Qualche dollaro in più, perché Hermanos dei due giovani autori esordienti italiani Alessandro Bogani ed Edoardo Pozzoli ci porterà proprio nello spietato Far West.

È la prima volta che mi cimento nella lettura di una storia Western, ma essendo una fan del film di Sergio Leone non mi sono trovata del tutto impreparata e avevo ben in mente cosa pretendevo da questo romanzo.

Devo dire che i due autori italiani mi hanno piacevolmente stupita con una storia che ha tutti i tratti del genere Western. Una vicenda che a prima vista può sembrare molto semplice, ma che in realtà nasconde degli intrecci molto importanti e ben definiti.

far west

America, fine Ottocento: un pistolero eccellente ma molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico con il sangue mezzo indiano, si ritrovano in fuga dall’Arizona verso il Messico. Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall’esercito americano che da quello messicano, si trovano costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.

Ma non è tutto qui: in questo libro non viene narrata solo la febbre dell’oro, ma anche di come poteva essere spietata la vita a quell’epoca nelle lande desolate, dove tramonti mozzafiato e grandi canyon, facevano cornice a vicende spesso drammatiche. Fra di esse la storia delle lotte rivoluzionarie per conquistare libertà e indipendenza di un gruppo di sognatori capitanati da una donna caparbia.

Mano a mano che si prosegue con la lettura, scopriamo che ogni personaggio ha una storia complessa alle proprie spalle che ci viene narrata un poco alla volta e con grande intelligenza. È proprio questa la parte del libro che mi è piaciuta di più e che mi ha fatto apprezzare e scoprire tutti personaggi di questa particolare vicenda. Le loro passioni, i loro sentimenti e cosa li muove.

Vendetta, giustizia, poco cambia tra le due a questo mondo. Ne ho conosciuti di uomini che volevano giustizia, ma alla fine se guardavi bene dietro la loro giustizia trovavi soltanto la vendetta, o l’avidità

Particolarmente gradita è stata la citazione al film Per un pugno di dollariQuando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto.

 

Stile e personaggi

Il libro è scritto in modo molto semplice, ma anche ironico e scherzoso, che aiuta a sdrammatizzare i momenti drammatici, ma anche a ricordare che pur nella difficoltà bisogna prendere la vita con un certo spirito.

Rod invece se ne rimaneva lì, fisso a guardare quel mucchio di corpi che un tempo erano uomini. Tutta la compassione che aveva per la vita se n’era andata quando avevano sparato a sua madre di fronte a lui. Da quel momento gli era indifferente se ci fosse vita o meno in un pezzo di carne. Per quello se ne stava lì, impalato a guardare quel mucchio di corpi. Senza provare nulla.

Una menzione, direi quasi d’onore, va fatta ai due protagonisti che definirei principali della vicenda:

personaggi westernIl pistolero Julio e suo fratello, il bandito stratega Rod, il quale non vede l’ora di piazzargli una bella pallottola in fronte per una questione di… dinamite. Eh già, perché se c’è una costante nelle avventure del buon Julio, sono proprio il fatto di non poter fare a meno di far esplodere della dinamite e di far fuori qualche cavallo… per un qualche strano incidente.

In genere i personaggi sono ben delineati. Non è facile scrivere un romanzo corale di poche pagine dando il giusto carattere a ciascun personaggio, tratteggiandolo con pochi tratti come fa un illustratore con la sua matita.

Ci sono pistoleri, approfittatori, strateghi, codardi, ladri spietati, buffoni, uomini di legge e ribelli alla ricerca disperata di giustizia. Ciascuno ha la propria personalità, il proprio modo di vedere la vita.

 

Un piccolo appunto

Uniche pecche riguardano la mancanza sia di un po’ di introspezione profonda dei personaggi, sia il silenzio che contraddistingue il panorama di sottofondo del genere. Manca l’odore della terra e della polvere da sparo.

Talvolta i protagonisti sembrano un po’ troppo ciarlieri e lindi, a volte un po’ troppo per bene, nonostante alcuni siano banditi.

Nonostante ciò e pur essendo un libro di sole 137 pagine, ad Hermanos non manca nessun elemento per farne una bella storia Western, ricca d’azione, e colpi di scena.

 

Se questa recensione vi ha convinto a dare una possibilità a questo libro, potete visitare il sito ufficiale del libro, dove troverete molte informazioni e link ad altre recensioni.

Per il momento Hermanos si trova solo in formato digitale ed è acquistabile su diversi store online, come Amazon o Ibs.

Infine, vi invito a visitare la Fan Page ufficiale.