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Dannati: L’Inferno di Glenn Cooper

Immagina di trovarti all’improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamente diverso.
Un mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi.
Un mondo dove tu sei l’unico «vivo».
Quel mondo è l’Inferno e tu hai un solo obiettivo: tornare a casa.

 

copertina dannati  Titolo originale: Down – Pinhole

Autore: Glenn Cooper

Anno: 2015

Genere: fantasy, fantascienza, sovrannaturale

 

 

 

 

Dannati è il primo libro della nuova trilogia di Glenn Cooper ambientata in una versione dell’Inferno immaginata dall’autore. Così, dopo Dan Brown, che aveva tirato in ballo l’Inferno di Dante inserendolo in una trama dai risvolti biochimici, anche Glenn Cooper si cimenta nel tentativo e, sebbene il riferimento al ghibellin fuggiasco sia meno palese, non sfuggono alcune ispirazioni alla Divina Commedia.

 

La trama di Dannati

Durante un esperimento per dimostrare l’esistenza dei gravitoni all’interno di un laboratorio situato nella città di Londra, la responsabile del progetto, la dottoressa Emily Loughty scompare in una manciata di secondi e, al suo posto, compare un individuo malconcio che risulta essere morto nel 1949, un pericoloso serial killer.

Sembra che la dottoressa sia finita proprio all’Inferno e ora tocca al protagonista John Camp, un ex soldato innamorato di lei, seguirla nell’aldilà per riportarla a casa.

 

Spoiler

 

Dannati e la Divina Commedia

dante dan brown infernoSe siete attratti da questo libro perché il titolo vi fa venire in mente la visione dantesca dell’Inferno, siete totalmente fuori strada. L’inferno di Glenn Cooper si allontana molto dalla concezione del poeta fiorentino, caratterizzata da gironi e bolge in cui i dannati vengono eternamente puniti attraverso la legge del contrappasso.

Non ci sono figure mitologiche né diavoli e non viene fatto nessun accenno a Satana, questo posto non sembra nemmeno un luogo in cui i malvagi vengono puniti per le loro malefatte in vita e non c’è alcun segno di una presenza divina o demoniaca.

Nonostante una diversa concezione dell’Inferno, ci sono alcune analogie con la Divina Commedia, quella più lampante riguarda i numerosi personaggi storici che i protagonisti incontrano sul loro cammino, come Enrico VIII, Cesare Borgia, Robespierre, Barbarossa…

Ovviamente c’è anche la nostra Beatrice, che possiamo identificare nella dottoressa Emily Loughty, che pur non essendo una donna angelo, è pur sempre il personaggio che spinge il protagonista, il nostro moderno Dante, ad avventurarsi nell’Inferno.

inferno dorè

Che cos’è quindi l’Inferno per Glenn Cooper?

Si tratta fondamentalmente di una copia della Terra, priva però dei luoghi di culto; è piuttosto molto simile a una realtà parallela in decadenza, dove diverse epoche storiche si mescolano l’una all’altra assieme a tutte le scoperte moderne, ma dove il periodo storico prevalente si attesta attorno al Quattrocento.

È così che si trovano macchine a vapore parcheggiate in castelli di legno e comunicazioni tenute vie telegrafo.

leviatano Thomas HobbesAll’interno di questo universo parallelo dove finiscono i “dannati”, non ci sono quindi punizioni fisiche, i personaggi sono costretti a vivere, e sopravvivere, in un luogo che è lasciato in balia ai più cattivi che cercano di conquistare i reciproci regni. Sembra che all’Inferno regni quindi uno stato di guerra perpetua, una sorte di bellum omnium contra omnes tipico del Levitano di Thomas Hobbes, dove tutti gli uomini sono dei lupi di cui non ci si può fidare. Forse la loro punizione è proprio questa.

L’Inferno non è quindi tanto diverso dalla Terra, è solo portato a una concezione più estrema, perché totalmente, o quasi, libera di leggi e regole etiche, dove l’unica cosa che conta è essere il più forte o il più cattivo.

All’interno di questa realtà non si è del tutto immuni, i dannati possono infatti contrarre malattie, venire mutilati oppure, è questo è il destino più tragico, essere condannati a una putrefazione perpetua, stato che viene raggiunto quando si ricevono ferite mortali. Qui non esiste la morte e le vittime, anche se con il cervello spappolato, rimangono perpetuamente coscienti del loro decadimento corporeo.

 

Chi finisce dunque all’Inferno?

Glenn CooperC’è solo un’azione che porta l’anima all’Inferno, ed è il privare gli altri del loro bene più prezioso, cioè la vita (non ci è ancora dato sapere se anche il suicidio porti all’Inferno). L’omicidio, che sia un atto deliberato o per autodifesa, conduce dritto in questa realtà, unica eccezione, sembra, è fatta per i soldati.

È così che troviamo all’Inferno anche Garibaldi o altre persone che hanno ucciso per difendersi. La maggior parte delle persone che Emily e John incontrano durante le loro avventure, infatti, non è veramente malvagia o cattiva.

 

Il mondo parallelo

La concezione di Inferno come mondo parallelo e l’esistenza di una sorta di equilibrio (che rimane ancora inspiegato) risulta essere la parte più apprezzabile della trama. All’Inferno si trova infatti, non solo la stessa conformazione terrestre, ma anche l’attuale disposizione di continenti, città ed edifici.

È inoltre interessante la sorta di equilibrio che si instaura tra questo universo e la Terra, secondo cui si può passare al mondo parallelo in pari numero. Questo vuol dire che se due persone passano nell’Inferno, due lo lasciano per prendere il loro posto sulla Terra.

Andrè Goncalves

Considerazioni finali

Dannati è un romanzo ben scritto, con un apparato narratorio che incolla il lettore alle pagine, la trama è interessante, più che altro per quanto riguarda le leggi che regolano l’universo in cui è ambientato e, in particolare, il modo attraverso cui vi si giunge (per non parlare poi del finale).

tom cruisePurtroppo il personaggio principale è il classico protagonista delle pellicole americane, molto stereotipato e potrebbe benissimo essere il Tom Cruise di turno: ex soldato, ottimo combattente, scene d’azione e via dicendo. Non sembra abbia particolare spessore ed è il lato del libro che mi è piaciuto di meno.

La vicenda, inoltre, si snoda in modo un po’ ripetitivo, del tipo: incontro un tiranno, faccio qualcosa per lui, battaglia, incontro un altro potente, faccio qualcosa per lui, battaglia e via dicendo. È vero che la concezione su cui si basa il libro è che l’Inferno è un luogo dove i sovrani sono in perenne battaglia, un posto quindi puramente materiale, ma sarebbe stato apprezzato qualcosa di più profondo, che speriamo di trovare nel seguito: Il portale delle Tenebre.

E la crociata di Garibaldi? Idea lodevole anche se un tantino assurda.

 

Considerazioni molto personali

Premetto che il motivo principale che mi ha spinto ad acquistare questo libro è stato il prezzo stracciato di 5€ che, secondo me, è il prezzo reale di questo libro.

Quando l’ho visto in libreria sono stata attirata dalla copertina, che è davvero molto bella, ma che poco c’azzecca con il reale contenuto del libro, se non per via del tutto simbolica. L’omino che contempla la via di fuga irraggiungibile è molto romantica ma più adatta alla concezione classica dell’Inferno.

La seconda cosa che mi ha tratto in inganno è stato il claim “il male non muore mai” e il trafiletto sul retro che potete leggere in cima alla pagina e che ricama molto sull’aspettativa.

Quando ho letto qualche pagina e sapevo già che avrei storto il naso parecchie volte durante la lettura del libro, non appena ho letto la descrizione del protagonista «John, americano al cento per cento, fisco invidiabile» e poi «passato militare» sapevo che avrei avuto una delusione e che John Camp non mi sarebbe piaciuto; è così è stato.

Eppure per un volta ho deciso di andare al di là dei preconcetti perché tendo a rimettere sullo scaffale tutto quello che sa troppo di americano. Purtroppo la mia previsione è stata azzeccata e sia John Camp che Emily mi hanno deluso. Entrambi i personaggi hanno, purtroppo, solo due dimensioni.

Tra l’altro ogni volta che lo prendevo in mano mi veniva in mente Dan Brow e, per lo meno, Robert Langdon aveva l’orologio di topolino e paura degli spazi chiusi.

 

cieli di cenere storia onlineIn Dannati potete trovare l’Inferno concepito da Glenn Cooper, venite a vedere la mia concezione di Inferno in Cieli di Cenere.