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Anche l’occhio vuole la sua parte: perché impaginare il tuo libro in modo corretto

Perché curarsi dell’impaginazione 

 

Dopo mesi, se non addirittura anni, avete finalmente scritto il vostro libro. Scorrete le pagine del documento, presumibilmente in Word, e vi sentite giustamente soddisfatti. E ora? Certo non vi rimane altro che mandarlo a un editore, ma siete certi di aver finito il vostro lavoro?

Non basta più ormai inviare una bozza alla casa editrice, impaginata alla “bell’e-meglio-tanto-poi-ci-pensano-loro”, perché se è vero che quando mangiamo vogliamo qualcosa che non sia solo buono, ma anche bello da vedere, lo stesso vale anche per quando si scrive un testo.

libro impaginatoAvete mai provato a leggere un libro che non è ben impaginato? Righe troppo attaccate, spaziature non rispettate, carattere troppo grande o troppo piccolo, rientri di paragrafo inesistenti e così via. Personalmente non riesco a leggere un libro che non sia impaginato correttamente e scommetto che anche i vostri occhi sono d’accordo, anche l’armonia di una pagina ricavata dal susseguirsi di righe bianche e nere vuole la sua parte.

Se lo pensa un comune lettore, come potrebbe non badarci chi, chiuso nella sua stanzetta a scartabellare proposte e proposte di manoscritti, si occupa di scegliere la prossima opera che riceverà un contratto d’autore. Con l’enorme mole di inediti che arrivano alla redazione di una casa editrice, quanto tempo pensate che venga dedicato alla prima scriminatura delle storie?

L’esigenza di una corretta impaginazione non deriva solo dal bisogno di “farsi belli” di fronte a un redattore, ma è importante anche per la crescita di un altro fenomeno, cioè la proliferazione di case editrici che, pur essendo disposte a pubblicare la vostra opera, dietro compenso o meno, non hanno sempre compresi nei loro servizi l’editing e la correzione delle bozze.

In questo caso è bene preparare già il vostro manoscritto come se fosse pronto per la pubblicazione, non solo quindi per semplice buon senso, ma soprattutto per amore di chi avrà la fortuna di avere il vostro libro tra le mani.

 

I programmi per l’impaginazione

 

InDesign: l’esperto

logo di indesignAll’università ho avuto la fortuna (o la testardaggine) di frequentare un corso di impaginazione, dove mi sono state insegnate le basi di InDesign, un software della Adobe utilizzato proprio per l’impaginazione dei libri. Chi volesse cimentarsi con InDesign per la produzione di pdf (non per la stampa), troverà uno strumento davvero soddisfacente, anche se si troverà spesso a smadonnarci dietro (io lo faccio spesso). Ci sono numerosi siti, forum e tutorial che si occupano dell’impaginazione con InDesign e in cui si possono imparare le sue basi e sul sito della Adobe è possibile scaricare una versione free di prova per 30 giorni.

 

LaTeX: l’ostico

logo di latex I più bravi nella programmazione magari conosceranno LaTeX, un programma per l’editing di testi che si basa sul linguaggio markup. Non è un programma difficilissimo da utilizzare, anche se bisogna perderci molto tempo per imparare ad utilizzarlo, ma garantisce risultati davvero soddisfacenti e un’impaginazione a dir poco professionale. Anche LaTeX è completamente free e scaricabile dal sito che si occupa del progetto.

 

Lyx: l’accessibile

esempio impaginazione lyx

Esempio di impaginazione con Lyx

Personalmente, prima di conoscere Indesign, ho utilizzato una versione più light di LaTex: Lyx. Questo software, totalmente free, funziona più o meno come Word, nel senso che possiede un’interfaccia grafica, con dei bottoni per ottenere alcuni effetti di testo. Le cose più complesse, come i capolettera, devono essere gestiti tramite un semplice codice.

Ci sono un’infinità di altri strumenti per l’impaginazione, ma questi sono quelli che ho provato personalmente. In questa guida non vi insegnerò come utilizzare Indesign (ci vorrebbe un blog solo per quello), oppure LaTeX o Lyx, ma vi consiglierò alcune regole di buon editing che potete applicare anche al vostro strumento Word.

 

Word: il semplice

Word è un po’ lo strumento per la scrittura di testi per eccellenza che un po’ tutti sanno utilizzare, semplice e intuitivo, se usato bene può dare buoni risultati, grazie alla presenza di template già preconfezionati e altri tipi di personalizzazioni. Anche se rimango sempre e comunque una fanatica di Indesign.

Un momento, sembra proprio che il post finisca qui, senza ancora nessuna regola per editare il testo. Ebbene sì, ho intenzione di lasciarvi un po’ sulle spine proprio al climax del post per darvi appuntamento alla prossima pubblicazione. In questo post ho voluto spiegarvi per prima cosa perché è buona creanza impaginare bene il vostro testo e alcuni degli strumenti che si possono utilizzare.

Ora che vi siete dotati delle basi necessarie siete pronti per le prime regole?